mercoledì 17 dicembre 2008

MI FIDO O NON MI FIDO ? di Fausto Monici

PROVATE A PENSARCI : LA FIDUCIA
è alla base di tutto :
- i soldi che mi danno di resto sono “veri” (e non falsi) …
- la lavatrice che compro “funzionerà a lungo” (me l’hanno assicurato) …
- il contalitri della benzina misura il “giusto” (con quello che costa) …
- chi firma un contratto lo rispetterà (è una persona onesta)…
- mi fido di Lui perché me l’hanno consigliato …
ma quando la fiducia vacilla, tutto crolla come un castello di carte : le società, le banche, le amicizie, i matrimoni.
I bambini poi, sulla fiducia, basano l’intera idea che si fanno di noi : “…Ma me l’avevi promesso !!! “ .
Come mai per le promesse elettorali non siamo così bravi, come i bambini, a verificare che siano state mantenute ? Forse abbiamo troppe cose per la testa, o è passato troppo tempo, o non ci toccano su qualcosa che per noi è importante … oppure ci fidiamo di quello che hanno fatto, anche senza vederlo, perché sono persone affidabili !
È incredibile, ma pensateci, è proprio così : ci fidiamo di quello che ha fatto una persona perché la riteniamo “affidabile”, senza andare mai a verificare niente ! (è un atto di fede assoluto, una sicurezza intoccabile).
Chi ha una certa età ricorderà la pubblicità della GALBANI, nota industria di formaggi (“la fiducia si dà alle cose serie”) o quella della NEGRONI, industria di salumi (“le stelle sono tante / milioni di milioni / la stella di Negroni / vuol dire Qualità !”) : non si discute sulla serietà, bontà e qualità di Galbani e Negroni, e il messaggio è entrato nella testa di milioni di persone, forte e chiaro.
Ebbene, milioni di persone pensano la stessa cosa per i partiti, i gruppi e i politici : ciò che hanno detto, o fatto, va sicuramente bene perché l’hanno detto o l’hanno fatto loro. L’hanno detto loro, capite ? e la loro parola non va messa in discussione !
Ma ragioniamo un po’ : ha senso fidarsi di una sola campana e non verificar mai nulla ? ha senso non pretendere mai spiegazioni sui motivi per cui qualcosa che era stato promesso è stato fatto oppure no ? In campagna elettorale fanno un grande “can can” per convincerci che faranno qui, faranno là, e poi, alla fine del mandato, le spiegazioni sono sempre fumose, piene di nuove promesse e “svicolamenti” vari.
È come se andassimo in banca a chiedere QUANTO abbiamo perso sui nostri sciagurati investimenti, e invece di dirci “QUANTO”, il Direttore ci dicesse soltanto : “ma non si preoccupi, non è andata così male…”, si, va beh, ma “QUANTO” male ?
Provate a dimenticarvi di una “promessa” fatta a vostra moglie, o a vostro figlio : vi chiederanno spiegazioni, eccome, e se non sono più che valide ne subirete tutte le conseguenze (pratiche, emotive ed affettive).
È anche possibile che quella “promessa” non abbiate potuto mantenerla per cause che non dipendono da voi (“il prodotto era finito, i negozi erano chiusi, ..”), o è possibile che abbiate cambiato idea e che quindi non abbiate “voluto” mantenerla (“non abbiamo soldi abbastanza, quella macchina usata è un rottame,..”), ma qualcuno verrà comunque a chiedervi “perché”, e in qualche modo dovrete rispondere.
Tutto questo dovrebbe accadere anche in politica. In un paese democratico il popolo elegge dei rappresentanti, che si mettono al servizio della propria gente, che promettono di realizzare un programma (opere pubbliche, impegni sociali, sostegno all’educazione e alla cultura ecc. ecc.). Poi, nell’arco del tempo, può accadere di tutto, nessuno è Dio, e anche le idee cambiano …
Ma si erano presi l’impegno di rispettare un determinato programma : perché non ci spiegano come e perché l’hanno o non l’hanno realizzato ?
Perché non ne sentono l’obbligo morale !
E perché non lo sentono ? Oh, a questa domanda si possono dare molte risposte, e caso per caso vanno cercate quelle più adatte. Ne butto lì alcune, così, scherzosamente :
- il potere gli ha dato alla testa, ed è “giusto” solo quello che fa lui …
- il “programma” è solo pubblicità. Meglio non raccontare la verità, né prima, né dopo …
- si è “dimenticato” che aveva un mandato di cose da fare …
- è convinto che in amore, affari e politica tutto sia permesso …
- si vergogna tremendamente e ha paura di fare brutta figura …
- non può dire la verità, perché smentirebbe o attaccherebbe qualche suo compagno …
- non vuol dire la verità perché ha paura di rimanere escluso …
un buon giornalista, com’era Enzo Biagi, farebbe queste domande, e anche di peggiori :
- ma Lei, dov’era quando hanno approvato quella delibera ?
- perché avete dato la priorità ad opere pubbliche inutili o secondarie ?
e via di questo passo, ma si sa, oggi i bravi giornalisti, e le occasioni giuste sono merce assai rara …
Ma torniamo a noi. Non vi è piaciuta la storia dell’ “obbligo morale, questo conosciuto”? Mettiamola così : se dal loro operato, quello dei politici, dipendesse l’andare in Paradiso o all’Inferno (oppure l’essere cacciati in prigione o lodati e premiati pubblicamente), a giudizio di un Capo Supremo INFALLIBILE, allora tutti i politici e gli amministratori, ma dico TUTTI, direbbero la verità su ciò che hanno o non hanno fatto, anche solo per giustificarsi (rileggete la Parabola dei talenti, Matteo 25, 14-30). Ma questo Capo Supremo, in terra, non c’è, e da soli non sentono il bisogno di rendicontare proprio niente.
All’elettore non resta che il potere di non rieleggerli.
Se avete conservato i programmi delle persone per cui avete votato, beh, potreste provare a dargli un’occhiata e cercare più fonti d’informazione : una sola, la loro, non basta. È come chiedere all’oste se il suo vino è buono. Lasciate che siano gli “utenti” a giudicare.
Non ve la sentite o non ne avete voglia ? Allora siete con la maggioranza delle persone, di destra o di sinistra, che si fida per “atto di fede”.
Siete incuriositi e siete fra i pochi che vorrebbero davvero vedere come sono andate le cose dopo 4 o 5 anni di mandato elettorale ? Allora armatevi … di fantasia e coraggio. Perché ?
È un po’ come quella pubblicità che mostra 2 squadre di calcio che scendono in campom ma da una parte ci sono 11 giocatori, dall’altra saranno in 2000 (e voi siete tra gli 11 !).
Capito la metafora ? Non è facile scalfire il potere : tiri un pallone nel mucchio e questo viene inghiottito, non torna più indietro, come se Tu non l’avessi tirato (fai una domanda e ti ignorano completamente). Tiri un pallone sulla barriera e ti rimbalza contro e tutti ti vengono addosso (“Ecco, sei il solito, sei di parte, tu dici così perchè …” e ti attaccano senza risponderti).
Le attuali forme della democrazia non ti aiutano, perché non troverai mai un dibattito serio, un confronto basato su dati attendibili. Tutti lì a sciorinare i propri dati, le proprie percentuali, la verità che fa comodo. Solo propaganda e affermazioni pubblicitarie, da discount, perché è troppo pericoloso prendere qualcuno sopra le parti che analizzi cosa è stato fatto, troppo pericoloso per entrambe le parti …
Ma non preoccupatevi : anche se l’informazione è manipolata, o a senso unico, o non c’è, le notizie filtrano sempre, SEMPRE … a livello locale, poi, basta ascoltare, non serve neanche chiedere in giro. E i fatti, le cose che hanno o non hanno DAVVERO realizzato sono lì da vedere.
Non vi ricordate cosa hanno promesso in campagna elettorale ? Procuratevi una copia del vecchio programma elettorale … è facile da trovare !
Volete votarli ancora, di qualunque parte essi siano ? Avrete i vostri buoni motivi.
Ricordate : “la fiducia si dà alle cose serie”, dice la pubblicità. Ma un vecchio proverbio dice anche che “Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”.
Auguri a tutti noi elettori.

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