Il Sindaco, il Vicesindaco, gli Assessori e il capogruppo della maggioranza, durante gli anni di questa legislatura hanno sempre ignorato le richieste di chiarimenti e le sollecitazioni riguardanti argomenti concreti per la nostra comunità; riepiloghiamo i più significativi:
- cominciamo dalla svendita agli amici immobiliaristi del prolungamento di Vicolo Mulino che era già acquisito a patrimonio pubblico. Operazione dove si potrebbe ravvisare l’abuso d’ufficio e l’interesse privato in atti d’ufficio;
- già che siamo in zona, anche lo stesso vicolo Mulino che è strada pubblica a pieno titolo, è ancora sbarrato al transito e, oltre al pericolo causato dall’impedimento sull’angolo di Ponte Mulino, non è dato sapere se, nel frattempo, coloro che lo occupano versano la tassa di occupazione degli spazi ed aree pubbliche;
- i parcheggi della zona scuole (Via Mazzini) sono stati fatti e rifatti con ampio sperpero di Euro nostri, ed è stato inoltre realizzato l’assurdo percorso che ha diviso le scuole sottraendo spazio prezioso al cortile;
- stesso risultato limitativo dello spazio interno hanno ottenuto i lavori di “ampliamento” della scuola media, deturpandone irreparabilmente l’impronta architettonica e rendendo impossibile l’ulteriore ampliamento proprio ora che la comunità è in aumento demografico;
- stessa storia alla scuola elementare dove, con l’inserimento interno dell’ascensore, si è vanificato l’ampliamento della mensa rendendo di nuovo necessario il doppio turno per il pranzo; sono risultate inoltre diminuite le superfici delle aule, sempre a discapito dell’aumento demografico in corso;
- il “passeggio”: altro capolavoro di ostinata arroganza nello sperperare Euro nostri, con un risultato brutto e soprattutto pericoloso (sono già avvenuti diversi incidenti e cadute di persone in bicicletta);
- Palazzo Ceni: sono stati sperperati circa 100.000 di nostri Euro per il capriccio di cambiare i progettisti, anche se avevano già fatto lo stesso progetto che stanno realizzando. Poi, nel corso dei lavori è stata sbagliata l’imposta della orditura provocando la deformazione del tetto. In Consiglio comunale, per tentare di zittire tutto, si sono giustificati con la necessità di varianti; anche queste produrranno un aumento dei costi ingiustificato. Mentre loro si permettono impunemente di deturpare il Palazzo Monumentale, ai medolesi continuano ad imporre ricatti illeciti.
Naturalmente questi progetti sono stati approvati all’unanimità, per cui NESSUNO dei componenti della Giunta comunale può tirarsi indietro.
Passiamo ai servizi, che sono la componente amministrativa più determinante per la qualità di vita delle persone.
- Asilo nido: nel programma di questa Amministrazione ne era prevista la chiusura; si è riusciti a salvarlo grazie all’intervento delle famiglie e a valorizzarlo grazie all’operato del precedente consiglio di Amministrazione della Fondazione Isabella Arrighi, che ha realizzato i nuovi splendidi locali rendendolo un servizio molto funzionale;
- Il Centro di Aggregazione Giovanile “Piccolo Principe” è sopravvissuto nonostante i tentativi di tarparne la sopravvivenza;
- Il centro Psico-sociale è stato soppresso, nonostante fosse un servizio di primaria importanza e utilità per la prevenzione del disagio giovanile;
- La biblioteca comunale, da centro autonomo di promozione culturale è stata ridotta alla mera funzione di prestito libri;
- La Pro Loco, libera associazione di promozione culturale della nostra comunità con spiccata iniziativa per l’arte, in decenni di impegno assiduo ha costituito il prezioso patrimonio che si identifica nella CIVICA RACCOLTA D’ARTE: come ringraziamento è stata bersaglio di un esplicito e folle tentativo di annientamento;
- La piazzola per la raccolta differenziata è un altro servizio essenziale che è stato soppresso costringendo i cittadini a maggiori spese con relativo aumento dell’inquinamento generale;
- Le strade di campagna sono trascurate da tre anni, come pure i fossi con rischio esondazione, e così le potature degli alberi dei viali del centro;
- Le cave di ghiaia: trascurati completamente i controlli con contemporaneo tentativo di ampliamento degli scavi, senza tutele per il futuro dell’ambiente;
- La sicurezza dei cittadini viene usata come cavallo di battaglia per i proclami verbali ma, in pratica, non si sono mai avuti così tanti furti, pesanti ed odiosi, in abitazioni (in particolare di persone deboli) ed in aziende, con danni rilevanti.
Ora tutto si sta concludendo con aspri litigi fra le diverse fazioni che si sono formate all’interno della Giunta. L’accumulo di arroganza e interessi personali sono sfociati in ovvie incompatibilità esplosive. Si parla di mozione consiliare di sfiducia.
Insomma, il fallimento è totale.
È necessario che le persone oneste di buona volontà (sono sicuro che a Medole ce ne sono tante), reagiscano, si interessino, affinché in futuro non venga dissipato il patrimonio di stima che la nostra comunità si è conquistata nel tempo.
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