Proposte per una diversa visione ecologica di Medole
Iniziamo con un complimento. Il nostro plauso è rivolto ad “Alternativamente”. Un’ottima iniziativa realizzata con impegno e perseveranza. Lo dico da semplice osservatore, ma consapevole che costruire dal nulla un’iniziativa simile costa molto tempo, molte energie e alcune delusioni.
Occorre premiare chi non si è fatto scoraggiare dai risultati modesti o dalle frequenti critiche.
La resistenza. Grande virtù. Proseguire imperterriti sapendo che anche se i medolesi sono un po’ distratti il messaggio di rispettare l’ambiente è più importante e deve essere ribadito con qualsiasi mezzo.
Qualche lettore a questo punto sarà assalito da un dubbio. Ma ho sbagliato giornale? Ma questi non erano quelli che criticavano l’amministrazione in carica? E adesso? Cosa sta succedendo?
Niente paura. Non si tratta di un ripensamento tardivo. Ma di un fenomeno piuttosto raro in politica.
L’obiettività che fa capolino e riconosce una buona idea fra tante discutibili.
Ora però parliamo del futuro. Parliamo di quali altre cose si potevano fare e soprattutto si potranno fare per migliorare il rapporto tra Medole e l’ambiente.
Prima di avanzare delle proposte dovremmo chiederci quale paese vogliamo. Siamo sicuri che la crescita e lo sviluppo siano l’unico modello sociale ed economico desiderabile?
Vogliamo proseguire nella cementificazione? Vogliamo continuare a produrre energia con modalità non rinnovabili? Siamo sicuri che non esistano modi più “puliti” per erogare i servizi alla comunità? O per svolgere le nostre faccende quotidiane?
Spesso i critici delle idee ambientaliste paventano tristi ritorni al passato. Non è necessario. O almeno non sempre. Spesso adottare misure meno inquinanti non costringe il cittadino a rinunciare a delle comodità. Due esempi: l’impianto fotovoltaico installato dalla precedente Amministrazione sugli spogliatoi degli impianti sportivi e quello recentemente installato sulla palestra; entrambi producono energia senza inquinare e senza rinunce.
Ecco alcune proposte suddivise per area.
TRASPORTI ED ENERGIA
- Ciclabile per Crocevia. Sappiamo bene che la linea dei pullman Brescia-Mantova potrebbe essere sfruttata maggiormente se ci fosse la possibilità di raggiungere in sicurezza Crocevia percorrendo una ciclabile. Non dimentichiamo che oltre a ridurre il traffico d’auto di chi accompagna i viaggiatori; potremmo garantire uno spostamento tranquillo a chi l’auto non la possiede affatto o non ne può disporre.
- Potenziamento trasporti pubblici. Strettamente collegata alla proposta precedente, la possibilità di potenziare il trasporto pubblico verso i paesi limitrofi, eviterebbe molti viaggi individuali e aiuterebbe alcune fasce deboli (es. anziani, immigrati, ecc.) a sentirsi meno isolate.
- Gli impianti fotovoltaici in ambito industriale stanno diffondendosi anche dalle nostre parti grazie ad incentivi di tipo governativo. Tuttavia l’informazione è ancora scarsa e gli investimenti non trascurabili. Anche in quest’ambito il comune potrebbe offrire degli incentivi o degli sgravi e fornire consulenza a chi intende intraprendere questo percorso virtuoso.
RICICLARE E PRESERVARE IL TERRITORIO
- Ripristino e potenziamento piazzola ecologica. Non mi dilungherò sull’utilità di ripristinare la piazzola ecologica perché è largamente condivisa dalla cittadinanza medolese. Mi sembra interessante invece che la nuova piazzola possa ampliare il suo raggio d’azione. L’obiettivo dovrebbe essere raggiungere sempre maggiori livelli di rifiuti riciclati. Per esempio, qualcuno si è chiesto se è possibile riciclare il tetrapak? Parlo di quel cartone rivestito d’alluminio all’interno che è usato per i succhi di frutta. Certo che può essere riciclato. Già alcuni comuni della provincia di Mantova lo fanno. Casi come questo sono assai numerosi, e non bisogna nemmeno fare sforzi creativi, basta copiare da altri comuni, quelli che sono riusciti a trasformare i rifiuti in risorsa.
- Incentivi all’impiego di materiali ecologici. A volte non basta parlare di ecologia per ottenere dei risultati. Prevedere degli incentivi a carattere comunale per chi utilizza materiali ecologici o comunque realizza costruzioni a basso consumo energetico, può dare un maggior impulso a queste scelte.
- Cave. Anche questo argomento è stato molto frequentato, ciononostante intraprendere delle iniziative per introdurre delle limitazioni all’escavazione e nel contempo preoccuparsi di controllare la corretta escavazione, appaiono come una necessità impellente.
- Incoraggiare l’uso dell’acqua dell’acquedotto. Ci siamo mai chiesti quanti camion percorrono le nostre strade solo per effettuare la distribuzione dell’acqua in bottiglia? L’acqua medolese è buona, ed attivare l’ente preposto ad una gestione ancora più attenta, potenziare i controlli, che già sono numerosi (spesso più frequenti di quelli dell’acqua in bottiglia) e perché no, pubblicare gli esiti dell’analisi di controllo. Tutte queste cose potrebbero far aumentare il numero di consumatori soddisfatti dell’acqua del nostro acquedotto.
- Promuovere l’agricoltura biologica. Anche in quest’ambito c’è molto lavoro da fare. Organizzare dei corsi per insegnare queste tecniche. Offrire incentivi per chi sceglie questo metodo. Promuovere queste tecniche anche per chi semplicemente coltiva l’orto.
So di non essere stato particolarmente originale e forse alcune proposte sono economicamente difficili. Ma l’ambiente non ha bisogno di stravaganze, ha bisogno di attenzioni e di iniziative condivise. Condivisione. Anche questa è una parola magica, un po’ trascurata forse, in particolare dall’attuale amministrazione, ma questa è un’altra storia e la racconteremo un’altra volta. Per ora ci accontentiamo di ricordare che, se non ci dimentichiamo dell’ambiente, Lui .. troverà il modo di ricompensarci, magari semplicemente lasciandoci vivere.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento