Cari amici e amiche medolesi,
Tra i compiti primari che si pone lo statuto della Associazione Pro Loco vi è quello della salvaguardia e della conservazione del patrimonio culturale, storico, artistico, architettonico, ambientalistico ecc....del luogo. Molto ha fatto la Pro Loco negli anni trascorsi e sta facendo tuttora su questi fronti con un'azione costante a tratti visibile, sovente ai più sconosciuta ma comunque propositiva e quel che più conta sempre più positiva. Per stare al “visibile” sul quale è più facile esemplificare, basti pensare agli avvenuti restauri di qualche anno fa di due importanti tele della prima metà del Seicento opera del pittore benacense Andrea Bertanza nella Parrocchiale: L'incredulità di San Tommaso e Cristo in gloria e Santi; al ripristino della statua La verità, opera dello scultore medolese Giuseppe Brigoni (1901-1960) nel Teatro comunale; alla costituzione presso la Torre della Civica Raccolta d'Arte; alle sollecitazioni presso la passata Amministrazione comunale per gli interventi alla Torre stessa, alla riqualificazione del centro storico e del Teatro comunale; alla realizzazione e colloca dei due stemmi marmorei posti sul portale d'ingresso alla Torre Civica e all'ex Civico Ospedale.
Ora, il Direttivo della Pro Loco sulla scia del passato e come da programma 2008, mette nuovamente in cantiere, di concerto con la Parrocchia un nuovo e importante progetto di restauro: riportare all'originaria situazione la grande tela Sei/Settecentesca raffigurante Santa Eurosia di Jaca (primo altare della navata sinistra) nella nostra chiesa Parrocchiale.
L'attenzione della Pro Loco si è posata su questo dipinto non solo per la qualità del dipinto e per la necessità del restauro prima di irreparabili danni ma in virtù dell'antichissima e ancor oggi viva devozione dei medolesi nei confronti della Santa Martire protettrice della campagna contro le avverse condizioni atmosferiche e al contempo, invece, propiziatrice di quelle favorevoli. Nella parte mediana del dipinto, sulla sinistra di chi guarda, figura una raffigurazione delle mura e della torre del castello nonché, la facciata della Chiesa Parrocchiale e il campanile presumibilmente com'erano prima del radicale intervento di metà Settecento sulla Parrocchiale stessa. Sulla destra, alla stessa altezza è raffigurato un ameno paesaggio agreste. In basso a destra nel quadro figura lo stemma (arma) di Medole con i simboli del lavoro: le spighe, la falce, le mani e le braccia del mietitore. Questi appena citati riferimenti, connessi alla vita e ai luoghi del paese fanno supporre agli studiosi che la commissione del dipinto sia stata conferita all'ignoto artista dalla popolazione medolese che nel dipinto ha voluto riconoscere i propri caratteri agricoli e d'operosità in una tela dedicata alla Santa protettrice.
Il significativo intervento di restauro è impegnativo, lungo e assai costoso. Allo scopo, appunto, stiamo costituendo un fondo che ci permetta la sua realizzazione e la promozione di iniziative culturali-didattiche annesse con la collaborazione e il contributo di tutti i cittadini. Riteniamo che nel novero delle persone di buona volontà che già hanno espresso solidarietà al nobile scopo non vorrai far mancare il tuo nominativo.
In fiduciosa attesa ci è grata l'occasione per porgere i nostri più cordiali saluti e i ringraziamenti per l'attenzione.
IL DIRETTIVO DELLA ASSOCIAZIONE PRO LOCO MEDOLE
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