Alle persone che hanno firmato per sostenere l’impegno contro il progetto di insediare una discarica nell’area “Pirossina”, è tempo di rendere conto dello stato dei fatti. Fra le centinaia di persone che hanno sottoscritto le diverse petizioni, molte di queste (a Medole 60) hanno anche elargito un contributo in moneta con lo scopo di sostenere le spese che il comitato antidiscarica di Castiglione delle Stiviere, al quale aderiamo unitariamente, deve affrontare anche per consulti legali.
Allora, come stanno i fatti.
Dopo che il progetto degli anni ’90 era stato annullato dal tribunale giudiziario, l’anno scorso è stato presentato alla chetichella in Comune di Castiglione un nuovo progetto. Però non è passato inosservato, per cui si è riattivata la mobilitazione alla quale, come gruppo Medoleggendo, abbiamo partecipato attivamente. In mezzo alle proteste, il progetto non ottiene il parere favorevole regionale della valutazione di Impatto Ambientale per troppe incongruenze progettuali. Di conseguenza, la Provincia di Mantova non attiva il procedimento di autorizzazione. Nei mesi scorsi, la Provincia di Mantova redige e adotta il Piano provinciale rifiuti, nel quale prevede che l’area della cava Pirossina (per la posizione di ricarica delle falde acquifere) sarà esclusa da qualsiasi installazione di discarica.
A questo punto la ditta che ha presentato il progetto di discarica (BLU SERVICE) avanza la disponibilità a ritirare il progetto, a condizione che il Comune di Castiglione faccia variante al Piano Regolatore per trasformare l’area nella possibilità di installare attività commerciale (un centro commerciale oppure un centro di smistamento per merci). Nella prima decade dello scorso novembre il Sindaco di Castiglione sottoscrive un protocollo d’intesa con questa ditta BLU SERVICE, con il quale impegna il Comune a modificare la destinazione d’uso del sito contro l’impegno della ditta a realizzare la struttura alternativa entro due anni.
Questi ultimi passaggi sono accompagnati da forti polemiche in particolare fra il Comitato antidiscarica ed il Sindaco di Castiglione. Il contendere nasce dalla insicurezza e contraddittorietà di questo protocollo d’intesa. Il Sindaco lo sottoscrive dopo avere raccolto il consenso della sola Giunta, snobbando i capigruppo del Consiglio Comunale, che volevano verificare la validità di un simile accordo; anche alla luce del fatto che lo stesso è solo un impegno politico, in quanto è privo degli obblighi di procedura amministrativa di legge. Inoltre, risulta difficile credere che entro due anni venga costruito un nuovo ulteriore maxi centro commerciale, quando la zona può ritenersi già satura, con difficoltà di quelli esistenti.
Nonostante le parole rassicuranti del Sindaco di Castiglione e la posizione debolmente attendista del Comune di Medole (che invece dovrebbe essere il più incisivo in quanto, come più volte ricordato, siamo i primi interessati da un eventuale inquinamento) non viene meno il sospetto che la manovra dell’accordo porti il Comune di Castiglione ad essere escluso dalla possibilità di acquisire a patrimonio pubblico l’area (unico modo sicuro per scongiurare la discarica) particolarmente in questo periodo in cui in Tribunale è in corso di conclusione il giudizio appunto per il diritto del Comune di ottenere l’area a scopo pubblico.
Quindi, grande rischio che la pratica giudiziaria venga influenzata negativamente.
Ora sono in corso febbrili contatti fra Comitato Antidiscarica, Comune di Medole e gli imprenditori alimentaristi della zona che avevano dato la disponibilità a finanziare per conto del Comune l’acquisto dell’area, per convincere il Sindaco di Castiglione a rivedere la sua iniziativa che, pericolosamente, lascia aperte troppe falle a favore di coloro che potrebbero ripresentare il progetto di discarica.
Purtroppo, nonostante le belle parole, LA DISCARICA “PIROSSINA” NON E’ ANCORA SCONGIURATA.
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