lunedì 21 luglio 2008

Società oggi di Rosa Oliani

Dice il vecchio: oggi è un senso di colpa invecchiare.
Dopo un lungo viaggio con un pesante traino,
non ti sei nemmeno guadagnato di riposare
in un luogo adatto gli ultimi giorni che ti rimangono.
Se i soldi della tua pensione non bastano a pagarti la retta,
sei costretto a vivere su, al terzo piano, prigioniero,
nella solitudine di una piccola stanzetta.
Poca luce, niente aria, nemmeno un piccolo ascensore
per scendere in giardino a guardare un bel tramonto.
Con la paura di morir solo, senza nessuno accanto.
Magari vieni scoperto dopo un mese,
perché se ne accorge colui che, di tanto in tanto,
si presta a farti aver le spese.
Quattro assi, un po’ di chiodi, una preghiera,
una corsa verso il Camposanto,
ma se nulla hai lasciato, nessuna lacrima di pianto.
Se ti sei trovato bene o no, in questa società
ora vai pure a dirlo all’aldilà.

Nessun commento: