Che la conquista di libertà abbia un costo è cosa nota, che costi anche proteggerla pure, ma si tende a scordarsene.
Sarà forse questa la causa del disagio che in qualche caso si prova sentendosi rivolgere frasi tipo “…ah, ma tu sei quella che scrive sul giornalino di quelli là…” o del genere “ … ah sei tu quello che ha mosso quel vespaio per la Fondazione…” o peggio “…anche lui scrive su Medoleggendo!?!..ma pensavo fosse una persona seria!”
Certo, talvolta sono modi di rivolgersi che mettono in apprensione, specie se rivolti sul posto di lavoro o presso altre realtà importanti.
Esprimere un’idea non è mai facile, è sempre un atto di coraggio qualunque essa sia e come tale merita sempre rispetto.
Non si può, quindi, essere altro che lieti assistendo al sorgere di altre iniziative su fogli locali che portino all’attenzione nuove idee ed opinioni, in particolar modo quando inerenti al nostro territorio o a realtà che ci riguardano da vicino.
Certo, espone indubbiamente a rischi di influenza e di inquinamento aderire ad un’iniziativa “editoriale” che necessita di collaborazione e di denaro per la sua realizzazione, specie quando questi provengono da fonti politicamente impegnate o simili.
E’ pur vero che non tutti possono pubblicare e autosostenere un proprio foglio locale.
Penso che a fronte di non esprimersi, sia sempre meglio correre dei rischi esponendo le proprie idee; l’immobilismo, il non disturbare nessuno, quindi l’inerzia non portano mai progresso. L’idea di esprimersi comunque, anche su un organo informativo di parte, non credo possa rappresentare un problema, certamente i lettori sono in grado di valutare un articolo per il suo contenuto, non arenandosi sul nome di chi scrive o sulla sua appartenenza ad una qualunque corrente ideologica.
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