mercoledì 5 maggio 2010
L'AMACA di Michele Serra
Quarant'anni e rotti dopo Don Milani, fa una certa impressione leggere certi commenti sbigottiti su una ricerca scolastica che denuncia il forte divario culturale tra i bambini del Nord e quelli del Sud. Come se non fosse già stato detto, inutilmente detto, un paio di generazioni fa, che lo scandalo sociale penalizza fino dalla nascita i poveri e privilegia fino dalla nascita i ricchi. Il tanto odiato Sessantotto prese abbrivio anche dalla coscienza del discrimine di classe, che precedeva la scuola e che la scuola, poi, non faceva che registrare e confermare. Dopo un trentennio di restaurazione politica e culturale, che ha fatto tabula rasa di molte scempiaggini ma anche di molte generose verità pronunciate ai tempi di Don Lorenzo, ci si stupisce daccapo di cose che parevano già acclarate, già metabolizzate da chiunque vivesse con gli occhi aperti: per esempio che essere figlio di ricchi e nascere al Nord è meglio che essere figlio di poveri e nascere al Sud. Allo stesso modo si prende atto che licenziare operai è più consueto che ridurre i profitti. In fondo, è come ripartire da zero, sillabando piano piano le spiacevoli ma necessarie cose che per qualche decennio avevamo disimparato a dire.
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