mercoledì 20 dicembre 2006

SIORRE E SIORRI… GLI SBANDIERATORI! di Carlo Damiani

È tutto un proliferare di rievocazioni medioevali, principesse bionde, giostre e tornei a cavallo (ma “vanno forte” anche i più popolari asini o le oche, le capre). Le manifestazioni estive vengono sempre più spesso infarcite di richiami ad un passato remoto che sarebbe veramente interessante conoscere…in realtà ci si limita a fornire qualche immagine stereotipata: contradaioli che si sfidano “in singolar tenzone”, fabbri che battono sull’incudine, artigiani che intrecciano vimini e realizzano cesti sotto gli occhi ammirati di mamme e bambini, falconieri, saltimbanchi e mangiafuoco…da ultimo vengono “offerte” esclusive cene medioevali per intenditori o semplici curiosi disposti anche a mangiare piatti poco gustosi ma…tutti da raccontare. Questa specie di Gardaland è falsa, mai esistite quelle contrade, forse non sono mai esistite nemmeno le principesse bionde…è tutto (o quasi tutto) inventato, in molti casi reclutato già confezionato da quella che ormai è l’industria del divertimento popolare.
E tuttavia potrebbe far sorridere se non fosse che gli stessi che la propongono oppure che accorrono a seguire gli sbandieratori sono coloro che hanno in questi anni, con rigore e determinazione, cancellato ogni traccia del passato perché è brutto e sporco ed hanno fatto spazio a villette con collinetta abbattendo meravigliose cascine ottocentesche, hanno voluto il taglio di piante centenarie per piazzare un arredo urbano di dubbio gusto, hanno cementato e sterilizzato spazi verdi, eliminato archi, muraglie, portoni in legno…hanno cancellato i ricordi della nostra infanzia (che invidia per coloro che da adulti ritrovano le scalinate, i lavatoi, le strade di campagna lungo le quali hanno giocato loro e i loro genitori)…

La ricerca delle proprie radici va fatta col cuore, non con la pancia.
(c.d.)

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