mercoledì 20 dicembre 2006

MEDIA, DIGNITA’ VENDUTA E CESTINATA di Giovanni Magnani

“C’è qualcuno che pagherebbe per vendersi” asseriva un grande letterato di ieri. Oggi è possibile affermare che “C’è qualcuno che paga per vendersi”. C’è da vedere con quale moneta e di chi. Questo è un problema importante che merita attenzione. Non stiamo parlando, ovviamente, della pubblicità, bensì dell’informazione. Ma dov’è che si paga per vendersi? Ai media in generale, alla stampa per esempio: quella delle grandi testate e quella delle minori (fatte le debite eccezioni naturalmente) quella di basso profilo soprattutto. Quella che un tempo veniva ironicamente definita “bugiardina” che ancor oggi tira alla grande e che “mediante una cifra” pompa ripetitivamente, spaccia “bufale”, lucciole per lanterne; afferma e smentisce disinvoltamente, mastica e sputa ipocritamente secondo conveniente occorrenza. Stampa “bugiardina” che ad hoc, impunemente, secondo conveniente occorrenza, accredita, incolla, ma sovente censura; scredita, rimesta e confonde alterando la realtà e la verità. Stampa “bugiardina” purtroppo creduta, sostenuta, pagata per vendere mistificazioni. I media fortemente influenzano, condizionano, promettono la luna che non daranno mai, anzi. Ben pochi oggi i media e i loro operatori fuori da questa logica. Rari e scomodi gli assertori del giusto e del vero che, quando va bene, sono osteggiati, ridotti al silenzio. Sarebbe opportuno che si cominciasse a riflettere sull’evidenza. Che si riprendesse a considerare razionalmente e non solo per mera convenienza, qualunquisticamente; che si riprendesse a porsi il pensiero di una rivalutazione, attraverso l’agire quotidiano, della “dignità”. Un valore che, appunto, certi media e certa stampa hanno mortificato, sepolto, esaltando invece codici di tutt’altro indirizzo. Sarebbe ora che anche gli addetti ai lavori facessero introspezione e si specchiassero nei codici della realtà, della verità e anziché asservirsi a “chi paga per vendersi” producessero pulita, onesta e documentata informazione.
(g.m.)

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