È bene sapere che le 42 vasche di cemento preesistenti lungo il Passeggio erano costate 10 Euro ognuna per un totale di 420 Euro. Erano state appoggiate con funzione di regolare il parcheggio degli autoveicoli in linea longitudinale a Viale Zanella, evitando che fosse invaso il vialetto ciclopedonale. La spesa esigua e la semplicità dei manufatti era giustificata dalla provvisorietà dell’intervento in attesa di tempo e, principalmente, di disponibilità economica, per istituire un concorso di idee tecnico pubblico volto ad ottenere il migliore progetto da realizzare per una riqualificazione urbana coerente delle due vie contigue, Viale Zanella e Via Cavour (per capirci dalla rotonda della Madonnina alla rotonda di Ponte Cressini).
Vale ricordare ancora che, in quegli anni, il Comune era impegnato a completare le infrastrutture principali: il restauro della Torre Civica, la ristrutturazione generale della Scuola Elementare, del Teatro comunale, il completamento della nuova Palestra, ecc.ecc.
Ed ancora, impegni più importanti nei servizi di prevenzione sociale per la futura qualità di vita delle persone: istituzione e consolidamento del centro di aggregazione giovanile “Piccolo Principe”; progetti di prevenzione del disagio giovanile (con Scuola Genitori) approdati al servizio psicologico comunale (purtroppo soppresso dalla nuova Giunta comunale); l’istituzione dell’Asilo nido che, ora, solo per merito delle coraggiose e determinate donne del C.d.A. della Fondazione Isabella Arrighi è stato adeguatamente completato.
Rinfrescata utilmente la memoria, veniamo al Passeggio che, dopo i servizi essenziali, anche l’Amministrazione precedente ne delineava la riqualificazione, ovviamente con modalità e forme diverse, totalmente diverse; sarebbe stato frutto esclusivamente di un concorso di idee dei diversi studi tecnici più qualificati a livello provinciale e/o regionale.
Invece, la presunzione del Sindaco e dell’Assessora ai lavori pubblici probabilmente più attenta e in altre faccende affaccendata, è risultata una costosa “porcata” (definizione coniata dai loro superiori politici). Sì, perché tra le manomissioni in Via Mazzini (fatte e rifatte) ed il Passeggio di Viale Zanella sono state sperperate diverse centinaia di migliaia di nostri Euro (in Lire potrebbero essere oltre mezzo miliardo), non paragonabili ai 420 Euro delle deposte vasche.
E NON È IL PEGGIO…
Il peggio riguarda l’intervento di ampliamento della scuola media che, purtroppo, non è facilmente riscontrabile agli occhi di tutti.
Occorre però una breve premessa sul carattere architettonico della scuola media: il progetto complessivo dell’edificio esprime la caratteristica architettonica razionalista, può piacere o meno, ma la semplicità, anche sotto l’aspetto economico, la qualifica con una fisionomia chiara e coerente.
Il progetto originale complessivo, prevedeva un futuro ampliamento a completamento del complesso edilizio; tanto è vero che la palestra è stata costruita a distanza, appunto con lo scopo di salvaguardare lo spazio per il completamento della scuola.
Invece, lo stesso Sindaco e l’Assessora ai lavori pubblici distratta, hanno pensato bene di tamponare l’ingresso ufficiale della scuola, mozzandolo (architettonicamente) senza sentimento; contemporaneamente pappagallare (non si può nemmeno definire copiare) senza senso un nuovo ingresso sul retro a mezza scuola, riuscendo persino a rendere i locali della mensa scolastica (per cui sono stati fatti questi lavori) raggiungibili con un percorso tortuoso, insomma di una scomodità inqualificabile.
Questo è sicuramente il più disastroso intervento possibile perché, in tutto questo sperpero di nostri Euro, è stata trucidata la fisionomia dell’edificio.
MANCA L’ASSESSORA…
Improvvisamente, recentemente, l’Assessora ai lavori pubblici ha rimesso la delega specifica, avocata a sé dal Sindaco, il tutto senza nemmeno spiccicare un minimo di giustificazione, neppure al Consiglio comunale.
Sarà conseguenza dello splendore delle opere pubbliche?
Oppure sarà il tentativo, dopo i disastri, di reinverginarsi politicamente?
Lo scopriremo vivendo… (li terremo d’occhio come si fa coi “furbetti del quartierino”).
Intanto, siamo sempre in attesa che il Sindaco e/o l’Assessora ai lavori pubblici (ora ex) ma facente parte dello studio che segue la più significativa ristrutturazione del Centro Storico (che sembra anche essere realizzata difformemente dal progetto) smentiscano con atti e fatti concreti il titolare dell’immobile che va affermando di voler chiudere con cancello (e se occorresse anche col peso dei suoi avvocati) il Vicolo Mulino, da sempre strada pubblica senza limitazioni di alcun tipo.
AAA… ASSESSORE CERCASI!
Di fronte ad una Giunta ormai ridotta ad un “comitato d’affari”, ai Lavori pubblici diventerebbe un lusso avere un Assessore/a onesto e di buon senso…
(g.b.r.)
giovedì 10 aprile 2008
IL PASSEGGIO NON È IL PEGGIO di Giovanni B. Ruzzenenti
Etichette:
Aprile 2008,
Medole,
Medoleggendo,
passeggio,
viale
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento