Nel suo messaggio del 2 giugno il Presidente rivolgendosi agli italiani, ed in particolare alla classe dirigente, ha sottolineato la necessità di valorizzare le potenzialità delle nuove generazioni, di rinnovare i settori della vita civile con nuove energie, di dare fiducia ai giovani.
Ancora una volta Carlo Azeglio Ciampi non ha esitato a rendere omaggio alla nostra Costituzione, ha ricordato che essa non è un’arida somma di limiti e divieti, ma la massima sintesi dei principi su cui si fonda la nostra democrazia. Nel suo messaggio ai giovani, nell’invito a conoscerla e difenderla, sono riecheggiate le parole che Pietro Calamandrei pronunciò il 26 gennaio 1955:
“…Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, farla vivere, sentirla come vostra; metterci dentro il senso civico, la coscienza civica, rendervi conto che ognuno di noi nel mondo non è solo. Siamo in più, siamo parte di un tutto, di un tutto nei limiti dell’Italia e del mondo…”
Con lo stesso spirito, nel giorno della celebrazione della Repubblica, alcuni Sindaci della nostra provincia hanno donato il testo della Costituzione Italiana ai diciottenni del loro Comune. Leggendola potranno scoprire che essa non è stata un compromesso tra i partiti, ma ha segnato il passaggio dalla cultura della rivoluzione alla cultura della liberazione, ha affermato e afferma valori e principi universali, ha riconosciuto e riconosce a tutti gli stessi diritti, diritti ancora negati in molte parti del mondo.
La Costituzione ci rende fieri di essere italiani, questo i giovani devono sentire perché i principi della democrazia, della libertà, della uguaglianza, della pace possano continuare a far vivere questo documento che, dopo 59 anni, è ancora intenso, attuale, è il simbolo del cammino progressivo verso la piena realizzazione della dignità della persona umana.
(c.b.)
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