Gentilissimo Signor Presidente.
«In troppe comunità rilevanti per il nostro paese la criminalità organizzata è diventata un enorme business che prosciuga miliardi in termini di ricchezza nazionale colpendo le aziende legali, i sindacati dei lavoratori e perfino lo sport… Tollerare la criminalità organizzata favorisce la filosofia da quattro soldi secondo la quale tutto è racket; favorisce il cinismo tra gli adulti; contribuisce a confondere i nostri giovani e ad aumentare la delinquenza minorile. Il novanta per cento delle attività malavitose potrebbero andare fallite entro la fine di quest’anno se il cittadino comune, l’operatore economico, il funzionario sindacale e le autorità pubbliche si facessero sentire, si contassero e rifiutassero di farsi corrompere».
Queste sono le parole di Robert F. Kennedy, pronunciate il 1 maggio 1961, un uomo che ha dedicato la sua carriera a fermare la criminalità organizzata e a promuovere i diritti civili. In qualità di Procuratore Generale degli Stati Uniti la sua prima priorità per la legalità fu di perseguire la mafia. Conosceva fin troppo bene i pericoli di questa caccia, la sua vita era costantemente minacciata, riceveva telefonate anonime che lo avvertivano che sarebbe stato gettato dell’acido negli occhi dei suoi figli. Queste parole avrebbero potuto essere pronunciate da Francesco Fortugno, assassinato dopo aver sollecitato i giovani a respingere la mafia che si annida tra loro. Ma, tenendo conto delle stime secondo le quali la criminalità organizzata è riuscita a infiltrare fino al 30% delle aziende che operano nella regione, solo perseguendoli col pugno di ferro e con il pieno e infallibile sostegno della gente di quella terra si potrà mettere sotto controllo lo stato di illegalità. L’invito rivolto dalla Regione Calabria al RFK Memorial a includere i materiali educativi messi a punto per «Speak Truth to Power» nella vostra lotta alla corruzione non solo è una giusta parte di questo sforzo ma anche un enorme tributo a Robert Kennedy.
Sono profondamente onorata di accettare il Suo invito a visitare Locri, luogo dal quale avvieremo il programma di educazione ai diritti umani nelle scuole calabresi. Si tratta di un momento memorabile. Il 20 Novembre 2005 Robert F. Kennedy avrebbe compiuto 80 anni e, a nome della nostra famiglia, desidero ringraziare la gente della Calabria per avere reso omaggio alla sua vita e alla sua opera in maniera così concreta.
Questa lettera è la risposta di Kerry Kennedy, Presidente del “Robert F. Kennedy Memorial center for human rights” all’invito, da parte del Presidente della Calabria Agazio Loiero, di una sua partecipazione a un incontro con gli studenti antimafia di Locri.
Tratto da “l’Unità” del 15/11/2005
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