martedì 20 dicembre 2005

L’AMACA di Michele Serra

Sempre a proposito di coppie di fatto, Pacs e morale: suggerisco ai colleghi dell’Osservatore Romano una bella inchiestona sui cattolici separati che convivono tranquillamente con i nuovi partners in attesa che la Sacra Rota dichiari “non consumato” il precedente matrimonio per poterlo annullare, inghippo ipocrita per salvare capra e cavoli. Veri e propri re-inverginamenti d’ufficio, papiri ottenuti con la stessa bassa contrattualità che ispira la compravendita delle patenti facili, o delle lauree sottobanco.
E un’altra bella inchiestona sugli omosessuali cattolici che vivono con indicibile pena ogni nuovo anatema sul sesso “contronatura”, oppure, allo stremo, decidono di infischiarsene e di riporre in ben altri tribunali etici la loro fiducia in se stessi. O sui sacerdoti e anche i porporati coinvolti in scandali di pedofilia vera e/o presunta, chissà se trascinati nei sottoscala dell’eros da tonnellate di senso di colpa o dai pochi etti di disinvoltura garantiti dall’abito che protegge il monaco. E insomma chiedersi se le montagne di ipocrisia possono davvero seppellire la vita vera delle persone, le loro scelte, i loro errori, la loro ricerca di senso, di identità, di amore, di piacere, di solidarietà. E soprattutto: guardarsi in casa prima di discettare sulle scelte dello Stato. La famosa faccenda della pagliuzza e della trave, no? Il famoso “da che pulpito viene la predica”…
Tratto da “La Repubblica”

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