mercoledì 26 febbraio 2014

TRA CRISI E MANOVRE … L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DA' I NUMERI

Com'è cambiato il bilancio comunale dal 2007 (prima della crisi) al 2013 (crisi profonda)

CRISI. E' iniziata nel 2008 e, sebbene spesso sottovalutata da previsioni ottimistiche ma incoscienti, si è abbattuta su tutti come una mazzata; è sempre più difficile accedere al credito perché le banche, nonostante le sovvenzioni, non hanno liquidità (!?). E intanto le imprese chiudono o delocalizzano e licenziano.
La logica e terribile conseguenza si esprime nelle sempre maggiori richieste di sostegno da parte delle famiglie in difficoltà ai servizi sociali di Comuni e Associazioni. Il Comune di Medole si sta prodigando seriamente per alleviare gli effetti della crisi, facendosi carico delle situazioni di disagio, anche a costo di ridurre gli impegni su altri fronti. Le somme stanziate per i servizi sociali, al netto delle entrate, sono aumentate di oltre il 40% negli ultimi anni, passando dai 327.000 euro del 2007 ai 465.000 euro attuali.
Questo nonostante il Comune stesso risenta della crisi e della conseguente contrazione delle entrate.
Con l'edilizia ferma, per esempio, vengono a mancare entrate importanti (1.000.000 di euro all'anno) come gli oneri di urbanizzazione (da 287.000 Euro nel 2007 ai 63.000 attuali) e gli introiti dalle cave: da un'entrata di oltre 800.000 Euro nel 2007 (Amministrazione Pesci- Brigoni, che in campagna elettorale proclamavano “mai più cave!”), siamo passati quest'anno a circa 20.000 Euro.
Ma questa almeno, sebbene negativa per le casse comunali, è una buona notizia per il nostro territorio, anche se è inevitabile constatare con rammarico come sono stati sprecati i forti incassi dalle escavazioni del quinquennio dell'Amministrazione Pesci-Brigoni. Visto che il nostro territorio è costretto a subire questa devastazione, sarebbe stato auspicabile, per esempio, utilizzare il ricavato dimostrando attenzione verso il territorio stesso: penso, per esempio, alle piste ciclabili e in particolare al collegamento con Crocevia che sarebbe molto utile per lavoratori e studenti.
A questo scopo l'attuale Amministrazione ha recentemente aderito ad un progetto sovracomunale finanziato dalla Fondazione Cariplo che delinea il tracciato di una rete di piste ciclabili che comprende, appunto, Via Crocevia. Bene, almeno il progetto ce l'abbiamo, ora si tratta di aspettare e sperare in un nuovo contributo da qualche fondazione bancaria perché in questa situazione, con le poche risorse disponibili e gli impegni già assunti, è impossibile che i Comuni possano affrontare investimenti del genere.
Considerando anche il fatto che il Governo centrale ha imposto il Patto di stabilità e il divieto di fare ulteriori mutui, impedendo, di fatto, la possibilità di fare spese di investimento, compreso l'asfaltatura delle strade.
Fortunatamente, ci è venuta in soccorso l'intuizione provvidenziale dell'installazione del parco fotovoltaico che, grazie al sole, produce energia pulita ed entrate rispettose dell'ambiente che vanno in parte a sostituire quelle della ghiaia e degli oneri (circa 300.000 euro annui al netto della rata di leasing).
Manovre. Come se non bastasse la crisi, i nostri governanti ne hanno approvato, una dopo l'altra, manovre che impongono ai Comuni sacrifici che penalizzano i servizi: scuola, imprese, ambiente, trasporti pubblici.
È questo il risparmio che si chiede alla politica? Si impone tutto il carico sugli Enti locali e a pagare, come sempre, sono i cittadini, mentre non si toccano minimamente i Ministeri e i loro privilegi.
Fortunatamente, un grande aiuto viene dagli stessi cittadini che si adoperano in prima persona per contribuire a “tamponare” le mancanze dello Stato centrale; Medole infatti può contare sull'operato prezioso di volontari ed Associazioni, che prestano gratuitamente la loro opera in tanti settori.
Amministrare in queste condizioni non è semplice, ma stimolante perché ti devi inventare nuovi modi per reperire le risorse necessarie. Per esempio, oltre al parco fotovoltaico di cui ho già parlato, il Comune di Medole ha messo in piedi un “matrimonificio”...vale a dire ha fatto una convenzione con i proprietari del Convento dell'Annunciata, un luogo molto suggestivo dove vengono anche da fuori Italia per sposarsi. Così il nostro Sindaco lavora sabato, domenica e anche durante la settimana per celebrare matrimoni con un cospicuo corrispettivo per il Comune. Ecco che, a differenza della maggior parte dei politici che costano, il nostro Sindaco, che già si è dimezzato lo stipendio, fa anche guadagnare dei bei soldini...
( f.c. )

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