Com'è
cambiato il bilancio comunale dal 2007 (prima della crisi) al 2013
(crisi profonda)
CRISI.
E'
iniziata nel 2008 e, sebbene spesso sottovalutata da previsioni
ottimistiche ma incoscienti, si è abbattuta su tutti come una
mazzata; è sempre più difficile accedere al credito perché le
banche,
nonostante le sovvenzioni, non
hanno liquidità (!?).
E intanto le
imprese
chiudono o delocalizzano e licenziano.
La
logica e terribile conseguenza si esprime nelle sempre
maggiori richieste di sostegno da parte delle famiglie in difficoltà
ai
servizi sociali di Comuni e Associazioni. Il
Comune di Medole si sta prodigando seriamente per alleviare gli
effetti della crisi, facendosi carico delle situazioni di disagio,
anche a costo di ridurre gli impegni su altri fronti. Le somme
stanziate per i servizi sociali,
al netto delle entrate, sono aumentate di oltre il 40% negli ultimi
anni, passando dai
327.000 euro
del
2007
ai
465.000 euro
attuali.
Questo
nonostante il Comune stesso risenta della crisi e della conseguente
contrazione delle entrate.
Con
l'edilizia ferma, per esempio, vengono
a mancare
entrate importanti (1.000.000
di euro all'anno)
come gli oneri
di urbanizzazione (da
287.000
Euro
nel
2007
ai 63.000
attuali)
e gli introiti
dalle cave:
da un'entrata
di
oltre 800.000 Euro
nel
2007
(Amministrazione
Pesci- Brigoni, che in campagna elettorale proclamavano “mai più
cave!”),
siamo passati quest'anno
a
circa
20.000 Euro.
Ma
questa almeno, sebbene negativa per le casse comunali, è una buona
notizia per il nostro territorio, anche se è inevitabile constatare
con rammarico come sono stati sprecati i forti incassi dalle
escavazioni del quinquennio dell'Amministrazione Pesci-Brigoni. Visto
che il nostro territorio è costretto a subire questa devastazione,
sarebbe stato auspicabile, per esempio, utilizzare il ricavato
dimostrando attenzione verso il territorio stesso: penso, per
esempio, alle piste ciclabili e in particolare al collegamento con
Crocevia che sarebbe molto utile per lavoratori e studenti.
A
questo scopo l'attuale Amministrazione ha recentemente aderito ad un
progetto sovracomunale finanziato dalla Fondazione Cariplo che
delinea il tracciato di una rete di piste ciclabili che comprende,
appunto, Via Crocevia. Bene, almeno il progetto ce l'abbiamo, ora si
tratta di aspettare e sperare in un nuovo contributo da qualche
fondazione bancaria perché in questa situazione, con le poche
risorse disponibili e gli impegni già assunti, è impossibile che i
Comuni possano affrontare investimenti del genere.
Considerando
anche il fatto che il Governo centrale ha imposto il Patto di
stabilità e il divieto di fare ulteriori mutui, impedendo, di fatto,
la possibilità di fare spese di investimento, compreso l'asfaltatura
delle strade.
Fortunatamente,
ci è venuta in soccorso l'intuizione provvidenziale
dell'installazione del parco
fotovoltaico che,
grazie al sole, produce energia pulita ed entrate rispettose
dell'ambiente che vanno in parte a sostituire quelle della ghiaia e
degli oneri (circa 300.000
euro annui al netto della rata di leasing).
Manovre.
Come
se non bastasse la crisi, i nostri governanti ne hanno approvato, una
dopo l'altra, manovre che impongono ai Comuni sacrifici che
penalizzano i servizi: scuola, imprese, ambiente, trasporti pubblici.
È
questo il risparmio che si chiede alla politica? Si impone tutto il
carico sugli Enti locali e a pagare, come sempre, sono i cittadini,
mentre non si toccano minimamente i Ministeri e i loro privilegi.
Fortunatamente,
un grande aiuto viene dagli stessi cittadini che si adoperano in
prima persona per contribuire a “tamponare” le mancanze dello
Stato centrale; Medole infatti può contare sull'operato prezioso di
volontari ed Associazioni, che prestano gratuitamente la loro opera
in tanti settori.
Amministrare
in queste condizioni non è semplice, ma stimolante perché ti devi
inventare nuovi modi per reperire le risorse necessarie. Per esempio,
oltre al parco fotovoltaico di cui ho già parlato, il Comune di
Medole ha messo in piedi un “matrimonificio”...vale a dire ha
fatto una convenzione con i proprietari del Convento dell'Annunciata,
un luogo molto suggestivo dove vengono anche da fuori Italia per
sposarsi. Così il nostro Sindaco lavora sabato, domenica e anche
durante la settimana per celebrare matrimoni con un cospicuo
corrispettivo per il Comune. Ecco che,
a
differenza della maggior parte dei politici che costano,
il nostro Sindaco, che già si è dimezzato lo stipendio, fa
anche guadagnare dei bei soldini...
(
f.c. )
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