Ormai
da tempo i riflettori della nostra società sono puntati sulla
“moderna” condizione della donna, sempre più vittima di
stolkers, stupratori, compagni violenti ed “ex” persecutori.
Da
donna e “addetta ai lavori” però sto notando con rammarico come
queste donne siano considerate solo quando oggetto di cronaca e
quindi fonte di audience per politici ormai senza lavoro che
arrotondano facendo gli opinionisti nei salotti televisivi!
….
Vincenza Zullo, Alfina Grande, Sabrina Blotti, Francesca Alleruzzo ….
… E
la vostra vicina di casa, la madre della compagna di scuola di vostra
figlia o la signora che compra il pane nel vostro stesso negozio? A
loro chi ci pensa? A loro che ogni giorno subiscono in silenzio e
sono ancora vive. Possibile che tutti sapevano o peggio ancora
“immaginavano” solo quando ormai qualcuno, queste donne le ha
massacrate? La solidarietà? Il dovere civico nei confronti della
comunità?
Da 7
anni lavoro come educatore in una Comunità di Recupero e qui ho
conosciuto donne vittime di abusi e violenze mai denunciate, non per
paura ma per vergogna.
Donne
che hanno cercato di superare il senso di colpa con alcol, eroina e
cocaina. Donne arrabbiate con se stesse per le violenze subite, come
se “ se le fossero cercate”!
Queste
donne mi hanno insegnato che la vergogna che loro provavano era
insita nel tessuto socio-culturale dal quale provenivano e che non
hanno denunciato i fatti subiti perché non hanno trovato un
contesto che ha permesso loro di farlo.
Ho
accettato di scrivere queste poche righe per dar voce proprio a
queste donne e ricordare alla comunità che tutti hanno il dovere di
denunciare reati anche se subiti da altri!
Indossare
un abito troppo succinto o adottare atteggiamenti superficiali non è
reato!
Il
reato lo commette chi si sente legittimato a pretendere che una donna
sia o faccia qualcosa contro la sua volontà!
Ecco
perché vorrei inoltre che quest’articolo fosse d’aiuto anche a
quelle mogli, compagne e figlie che ogni giorno subiscono in silenzio
dimenticandosi che nessuno ha il diritto di soggiogarle e umiliarle!
Sperando
di aver scosso qualche coscienza e sollevato nuove riflessioni
rispetto all’essere “Donna Oggi”, Vi ringrazio per
l’attenzione!
(J.V.)
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