mercoledì 26 febbraio 2014

DONNA OGGI!


Ormai da tempo i riflettori della nostra società sono puntati sulla “moderna” condizione della donna, sempre più vittima di stolkers, stupratori, compagni violenti ed “ex” persecutori.
Da donna e “addetta ai lavori” però sto notando con rammarico come queste donne siano considerate solo quando oggetto di cronaca e quindi fonte di audience per politici ormai senza lavoro che arrotondano facendo gli opinionisti nei salotti televisivi!
. Vincenza Zullo, Alfina Grande, Sabrina Blotti, Francesca Alleruzzo ….
E la vostra vicina di casa, la madre della compagna di scuola di vostra figlia o la signora che compra il pane nel vostro stesso negozio? A loro chi ci pensa? A loro che ogni giorno subiscono in silenzio e sono ancora vive. Possibile che tutti sapevano o peggio ancora “immaginavano” solo quando ormai qualcuno, queste donne le ha massacrate? La solidarietà? Il dovere civico nei confronti della comunità?
Da 7 anni lavoro come educatore in una Comunità di Recupero e qui ho conosciuto donne vittime di abusi e violenze mai denunciate, non per paura ma per vergogna.
Donne che hanno cercato di superare il senso di colpa con alcol, eroina e cocaina. Donne arrabbiate con se stesse per le violenze subite, come se “ se le fossero cercate”!
Queste donne mi hanno insegnato che la vergogna che loro provavano era insita nel tessuto socio-culturale dal quale provenivano e che non hanno denunciato i fatti subiti perché non hanno trovato un contesto che ha permesso loro di farlo.
Ho accettato di scrivere queste poche righe per dar voce proprio a queste donne e ricordare alla comunità che tutti hanno il dovere di denunciare reati anche se subiti da altri!
Indossare un abito troppo succinto o adottare atteggiamenti superficiali non è reato!
Il reato lo commette chi si sente legittimato a pretendere che una donna sia o faccia qualcosa contro la sua volontà!
Ecco perché vorrei inoltre che quest’articolo fosse d’aiuto anche a quelle mogli, compagne e figlie che ogni giorno subiscono in silenzio dimenticandosi che nessuno ha il diritto di soggiogarle e umiliarle!
Sperando di aver scosso qualche coscienza e sollevato nuove riflessioni rispetto all’essere “Donna Oggi”, Vi ringrazio per l’attenzione!
(J.V.)

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