domenica 3 giugno 2007

GIOVANNI ALLEVI: EMOZIONI AL PIANOFORTE di Antonella Mutti

Sabato 12 maggio al Teatro Sociale di Guidizzolo si è tenuto il concerto di Giovanni Allevi, intenso pianista e compositore eclettico. La sua musica ha raggiunto i maggiori palchi internazionali: da New York a Tokyo, da Vienna a Hong Kong.
Le sue esperienze, che hanno reso la sua musica ricca e travolgente, sono tra le più diverse: si esibisce in rassegne di musica classica, partecipa a festival rock e jazz, ha aperto per anni i concerti di Jovanotti e questo lo ha portato a confrontarsi con il pubblico delle grandi platee.
Numerosi anche i riconoscimenti e premi italiani ed esteri per la sua espressione artistica e per “l’eccellenza e la magia con cui accarezza i tasti del pianoforte”.
Al concerto di sabato ha voluto cancellare la barriera che normalmente si crea tra pubblico e artista; si e’ presentato sul palco con scarpe da ginnastica e felpa e , prima di suonare ogni brano, le sue presentazioni, dirette e simpatiche, caricavano l’atmosfera di emozione pura. Il suo rapporto con il pianoforte è intimo ( lo accarezza dolcemente anche dopo aver finito di suonare ) e trasmette a tutta la sua musica positività ed ottimismo.
A Guidizzolo ci ha regalato brani tratti dal suo ultimo cd “Joy”; il pezzo più famoso è forse “Come sei veramente” diventato colonna sonora del nuovo spot internazionale della BMW.
La sua musica ha una forte carica ritmica ed una grande intensità melodica che catturano, fin dal primo ascolto, l’attenzione del pubblico.
Tra le sue note si possono riconoscere tracce di diverse contaminazioni musicali: da minimalismo USA all’eleganza di Michael Nyman ( autore della colonna sonora del film Lezioni di Piano), dall’intimità di Debussy alla più recente corrente New Age. L’ineccepibile base classica, che rende il suo tocco leggero ma sempre incisivo e nitido, viene colorata da influenze blues e si avverte vicinanza con la musica di Jarrett.
Una cosa però è certa: non si può etichettare la sua musica, estremamente fresca e innovativa, inserendola in qualche genere riconoscibile. Va oltre ogni barriera di definizione.
Uno dei messaggi che possiamo raccogliere dalle sue note è la semplicità e la trasparenza delle emozioni del compositore: Giovanni Allevi ama il suo piano, ama l’arte. Ama la gente.
( a.m.)

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