La voce servizi sociali nel contesto dell’operosità di una amministrazione rappresenta un “Punto di Forza” importantissimo. Un servizio rivolto soprattutto a fasce delicate della cittadinanza, un servizio, pertanto, che richiede particolare attenzione, sensibilità e conoscenza del tessuto sociale locale. Un servizio che in passato ha goduto di un occhio di particolare riguardo e riscosso gradimento. Un pregio che, fin da vetusta datazione ha messo Medole in una posizione d’avanguardia di rispetto e sovente eretto a modello, imitato da più di una comunità del circondario e non solo. Il buon esito riconosciuto del lavoro svolto dell’Assessorato che ha curato i servizi sociali in passato è dipeso anche da due organi collaborativi il cui operato ha positivamente inciso sulla bontà del servizio: La “Commissione” e la “consulta” dei servizi sociali. Commissione e consulta oggi non più attive automaticamente e disattivate dal giugno 2004 dopo le elezioni amministrative e il cambio della compagine amministrativa comunale. La Commissione era formata da diversi elementi e cioè: dai componenti del direttivo del Civico Ospedale Ricovero Vecchi, da due rappresentanti della maggioranza, sindaco e assessore alla partita e un rappresentante della minoranza. Affiancava la Commissione anche la Consulta composta dai rappresentanti sindacali dei pensionati e della Caritas e Anspi locali.
La Commissione e la Consulta, non obbligatorie, ma evidentemente utili, si facevano carico di segnalare e di indicare casi che avessero bisogno di sostegno materiale, morale e non solo.
I preposti del Comune e della Commissione e della Consulta provvedevano sinergicamente a mantenere un elevato standard di tutti i servizi non dimenticando, doverosamente, il contatto con il mondo degli immigrati; una realtà che si fa sempre più pregnante e quindi meritevole di grande considerazione.
Chi ha a cuore il problema dei servizi sociali ha invocato nel corso dell’ultimo consiglio comunale la ricostituzione della Commissione e della Consulta. Chi ha a cuore la complessa questione dei servizi sociali avverte inoltre la necessità di incrementare la potenzialità dell’asilo nido che ha a registro una consistente lista di attesa.
(p.m.)-(i.c)