Ecco la dichiarazione di Carla Voltolini Pertini, vedova del Presidente della Repubblica.
In tutti questi anni, mi sono attenuta al più ristretto riserbo in ordine alle vicende della vita politica italiana, astenendomi da qualunque intervento e tentazione di critica. L’approvazione in prima lettura anche da parte del Senato del testo di modifica alla Costituzione Repubblicana suscita grave inquietudine, e mi impone di rompere senza indugio il silenzio. Le modifiche costituzionali prefigurano, come è stato osservato da autorevoli studiosi, una Repubblica di tipo “bonapartista”, esse riecheggiano per taluni aspetti, aggiungono senza troppo sforzo di fantasia, le leggi fascistissime del ’25. Mi limito ad osservare che il potenziamento delle Istituzioni di garanzia a mero simulacro costituisce un chiaro attentato anche all’attuazione, in concreto, della prima parte della Costituzione riferita ai diritti. E’ mia convinzione che il testo da ultimo licenziato dal Senato contrasti con l’animo liberatorio e democratico del Popolo Italiano, al di là delle appartenenze. Sarò pertanto in prima fila, insieme a molti altri, per contrastare, se necessario con lo strumento referendario, la riforma costituzionale in itinere, e per conservare all’Italia il patrimonio politico e morale sorto dalla Resistenza a beneficio delle future generazioni che meritano una Patria onesta, autenticamente democratica, di esempio nel contesto internazionale. La festa del 25 aprile, quest’anno che ricorre il 60°, assumerà un significato ulteriore e sarà il primo appuntamento per rinnovare unitariamente, senza distinzione alcuna, l’impegno a difesa della libertà. (tratto da l’Unità di Giovedì 24 Marzo 2005)