lunedì 25 aprile 2005

L’ASILO NIDO di Giulia Redini

L’ASILO NIDO "Latte e miele" di Medole situato nei locali adiacenti alla Biblioteca nello stabile gestito dalla Fondazione Onlus Isabella Arrighi, compirà due anni il prossimo autunno.
Il progetto è nato da un’intraprendente iniziativa di Samanta Giuliano, una ragazza decisa con una innata propensione a stare con i bambini con i quali, grazie alla sua dolcezza e alla sua sensibilità riesce ad instaurare uno spontaneo e immediato rapporto di intesa e fiducia; è stato fortemente sostenuto dalla precedente Amministrazione Ruzzenenti che l’ha subito colto come un’opportunità per portare avanti quell’attenzione verso la famiglia, sempre presente nel proprio programma, intesa non come mera retorica, ma come sostegno e aiuto concreto, ed è diventato una realtà irrinunciabile per la comunità Medolese.
Grazie all’Asilo Nido le famiglie, e in particolare le mamme, sono in grado di riprendere e proseguire i loro impegni lavorativi in tutta tranquillità, potendo affidare i bambini a personale qualificato e competente.
L’organico del Nido è, infatti, costituito da educatori con specifici compiti di programmazione delle attività, di gestione di momenti di vita quotidiana e organizzazione degli spazi ludico-creativi, con il duplice compito di affiancare le famiglie nell’educazione dei propri figli e di fungere da modello di riferimento per i bambini i quali attraverso i diversi laboratori e le esperienze proposte con una costante stimolazione, crescono seguendo percorsi equilibrati di socializzazione secondo principi di eguaglianza, di integrazione e di rispetto delle diversità. A testimonianza dell’importanza del servizio e del favore che questo incontra presso le famiglie, vi è una nutrita lista d’attesa che, però, è molto difficile evadere a causa dell'esiguità degli spazi e dei vincoli strutturali; attualmente, infatti, i locali possono accogliere fino ad un massimo di dieci bambini in compresenza, da uno a tre anni, con accesso al servizio in diverse fasce orarie sia part-time che a tempo pieno e con la possibilità di usufruire del pranzo tramite l’acquisto di buoni pasto
Ma le richieste sono in aumento ed è urgente la necessità di spazi più ampi; per far fronte a questa esigenza, l’Asilo, in stretta collaborazione con la Fondazione Arrighi, si sta seriamente impegnando affinché la struttura, non solo continui ad esistere, ma abbia anche la possibilità di ampliarsi; a tal fine si stanno valutando diverse proposte tra le quali la più auspicabile è senz’altro il trasferimento della sede del Nido nei locali di prossima ristrutturazione dello stabile “Cascina Porta Rossa” gestito appunto dalla Fondazione.
Esiste già un progetto in tal senso che prevede spazi idonei ad ospitare 16 bambini senza tuttavia escludere la possibilità di portare il numero a 20 e riuscire quindi a raggiungere l’obiettivo di raddoppiare l’offerta rispetto ad oggi.
E’ stata formulata anche la proposta del “nido-famiglia”, cioè una forma di organizzazione familiare autogestita dalle famiglie utenti, che utilizzerebbero gli spazi messi a disposizione nella propria casa dalla famiglia ospite. Le differenze tra asilo nido e nido famiglia sono molteplici ed evidenti.
- In primo luogo, l’Asilo nido è una vera e propria istituzione educativa dove è indispensabile la presenza di figure professionali che interagiscono con i bambini, facendo attenzione ai loro bisogni e alle loro continue evoluzioni, tenendo conto di tutti gli aspetti del loro sviluppo: linguaggio verbale e non verbale, manipolazione, autonomia, socializzazione, sviluppo psico-motorio; a tal fine, l’educatore è costantemente propositivo e impegnato nella ricerca degli strumenti e dei metodi più adatti e coinvolgenti; nel nido famiglia invece non è richiesta una figura particolare e questo, senza nulla togliere all’operato della persona che si prende cura dei piccoli, riduce comunque la qualità del servizio perché vengono a mancare la preparazione, la competenza e la disponibilità di tempo di persone che vengono formate appositamente per svolgere al meglio questo compito;
- Nel nido-famiglia il bambino passa dal suo ad un altro ambiente altrettanto familiare con il serio rischio, essendo molto piccolo, che si venga a creare in lui una certa confusione e sovrapposizione di ruoli con conseguente difficoltà di distinzione tra le sue ed altre figure genitoriali;
- Gli spazi: in un asilo nido vengono appositamente studiati ed arredati in modo speciale, per soddisfare le esigenze delle proporzioni e delle capacità infantili, sia per quanto riguarda il gioco e le varie esperienze sia per le normali funzioni quotidiane, cosa impossibile in una normale abitazione.
- L’aspetto igienico-sanitario: l’asilo nido, a differenza del nido-famiglia, è soggetto a periodici e costanti controlli da parte dell’Asl al fine di garantire ai bambini e alle loro famiglie la massima salvaguardia in tal senso.
- La capacità di accoglienza: il nido famiglia può ospitare fino ad un massimo di 7 bambini, quindi per risolvere il problema lista di attesa servirebbe la disponibilità di diverse famiglie.

Queste riflessioni nascono, oltre che da considerazioni oggettive, anche dalla mia personale esperienza; sono infatti, educatrice e faccio parte dell’organico del Nido. E’ un lavoro che mi appassiona molto perché i bambini di questa età sono semplicemente meravigliosi; in questi primi anni di vita fanno grandi conquiste ed è bellissimo partecipare all’emozione dei loro primi passi, delle prime parole, dei loro primi piccoli discorsi.
Poter collaborare con l’azione educativa della famiglia, aiutare i bambini a socializzare con altri bambini e con adulti diversi dai genitori, capirli e incoraggiarli nel loro processo di crescita al fine di garantire loro uno sviluppo equilibrato e sereno è una grossa responsabilità, ma è davvero molto gratificante.
Ed è per tutte queste ragioni che confido che la scelta finale sarà quella di mantenere e potenziare una preziosa realtà quale è l’asilo nido abbandonando definitivamente l’idea di optare per una struttura di fortuna come può essere il nido famiglia.(g.r.)

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