L'amministrazione uscente si presenta divisa alle prossime elezioni, ma i personaggi sono sempre gli stessi, un po' da una parte e un po' dall'altra. Vorrei richiamare alla memoria alcuni punti essenziali del loro programma di cinque anni fa partendo dal nome della lista: “Libertà è partecipazione”.
Possiamo sorvolare sulla parola Libertà, dato che loro stessi si sono accusati reciprocamente di despotismo.
Consideriamo però la parola “partecipazione”. Significa che si desidera il coinvolgimento dei cittadini nella vita amministrativa. Lo strumento migliore per questo scopo sono le “commissioni consultive” costituite da volontari che collaborano mantenendo il contatto tra i cittadini e le Istituzioni. Ebbene, a dispetto del nome che si sono attribuiti, gli amministratori uscenti hanno abolito (più o meno ufficialmente) tutte le commissioni, tra le quali:
Commissione biblioteca: in passato è stata un validissimo supporto alla bibliotecaria per organizzare partecipazioni collettive a concerti e spettacoli all'Arena di Verona piuttosto che alla Scala di Milano o al Piccolo o all'Arcimboldi. Durante il secondo anno di questa legislatura è stata praticamente soppressa.
Commissione Servizi sociali: utilissima per la segnalazione di casi che necessitano di assistenza da parte dei Servizi sociali del Comune. È stata inizialmente abolita, poi, su pressione della minoranza consiliare è stata ripristinata, ma solo formalmente perché, in realtà, non è mai stata convocata.
Commissione Edilizia: inizialmente ha continuato ad esistere, ma in maniera addirittura abusiva, in quanto costituita da Assessori comunali (!) e poi anche questa è stata abolita.
Commissione Teatro: ha avuto più o meno la stessa sorte dato che i componenti della commissione non hanno mai goduto di grande considerazione.
...E LE PROMESSE NON SONO MANTENUTE
Passiamo ad alcune promesse contenute nel loro programma elettorale.
• Centro diurno per anziani con personale qualificato presente dalle 8,00 alle 18,00... non se ne è vista una pietra, né uno schizzo, né due parole su un foglio di carta.
• Piazzola ecologica: nel loro programma ne prevedevano il miglioramento, presentando anche con l'utilizzo di immagini, quello che doveva essere il megarisultato finale.
Il risultato finale, invece, è stata la sua chiusura, costringendo i medolesi a servirsi delle piazzole di altri paesi, facendosi una ventina di km tra andata e ritorno e togliendo a Medole l'autonomia del servizio. In alternativa hanno disseminato per il paese una serie di cassonetti per il verde dove confluisce di tutto ed, essendo sempre pieni, inducono ad abbandonare i rifiuti lì accanto o lungo i fossi creando delle minidiscariche.
• Viale Zanella: tralasciando l'estetica che è soggettiva e può piacere o non piacere, sono state buttate centinaia di migliaia di euro per una soluzione assurda, pericolosa e non rispettosa della normativa sulla sicurezza con quel cordolo a spigolo vivo (e pensare che in Giunta c'erano fior di architetti ed ingegneri). Ricordiamo che nel loro programma avevano promesso di trovare una soluzione per i parcheggi lungo il viale: invece, anche questi, sono stati quasi del tutto soppressi ed è aumentata notevolmente la pericolosità di quelli che sono rimasti. Che siano queste le loro soluzioni? Sopprimere tutto ciò che non si riesce a gestire.
• Palazzo Ceni: hanno iniziato il restauro. C'era già un progetto commissionato dall'Amministrazione precedente, ma l'hanno voluto rifare buttando altri soldi e sbagliando clamorosamente il tetto (bell'esempio ai cittadini comuni dai quali si pretende invece il rispetto di ogni minima virgola nel costruire); non sono stati capaci di presentare un progetto definitivo ed ora c'è il serio rischio di perdere il contributo della Fondazione Cariplo di 800.000 euro. I lavori fatti finora sono stati finanziati con i 350.000 euro già stanziati nell'ultimo bilancio redatto dall'Amministrazione precedente. In sostanza, su questo hanno vissuto di rendita, come è stato per le inaugurazioni del Teatro e della palestra, opere anche queste realizzate dall'Amministrazione precedente.
• Scuola elementare e palestra: a causa dei lavori fatti ci sono infiltrazioni d'acqua (piove giù).
• Scuola media: girandone l'ingresso hanno compromesso la possibilità (già prevista nel progetto originale) di ampliare lo stabile, non tenendo conto del fatto che la popolazione aumenta.
Sono solo alcuni esempi di interventi fatti senza un briciolo di buonsenso, che richiederanno altri investimenti per essere sistemati.
Ora ciascuna delle due fazioni in cui si è scissa l'Amministrazione uscente vuole scaricare la responsabilità del fallimento sull'altra, ma abbiamo ben presente che:
• tutte le delibere sono state approvate all'unanimità, nessuno di loro ha mai espresso parere contrario;
• fino all'ultimo, quasi ogni settimana erano presenti sulla stampa locale dichiarando il loro perfetto accordo.
Troppo comodo arrivare alla rottura e lanciarsi accuse ad un mese dalle elezioni nel tentativo di salvarsi la faccia; nei confronti e nell'interesse della popolazione, queste accuse dovevano uscire prima, avevano il dovere di denunciare qualsiasi situazione losca o poco chiara nel momento in cui si manifestava, non fingere in questo modo prendendoci tutti per i fondelli. Fallimento su tutta la linea.
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