sabato 6 giugno 2009

MEDOLE: L’ULTIMA INFAMIA di Giovanni B. Ruzzenenti

I due gruppi derivati dalla scissione conseguente alle liti interne della ex maggioranza, che ora si presentano divisi accusandosi reciprocamente, dimostrano solo la loro corresponsabilità.
Non solo ma, a maggior ragione, lo confermano i fatti.
Alla scuola dell’infanzia sono in lista d’attesa 18 bambini: ciò significa che sono esclusi dalla frequenza della scuola. Mancano le educatrici per costituire la sezione scolastica, in quanto il provveditorato agli studi non può assicurarne la disponibilità anche a causa del “tagli” imposti dal ministro dell’istruzione Gelmini.
Da parte del comune nessun cenno di impegno, da nessuno dei due gruppi in conflitto, per sopperire a questa necessità prioritaria. Questo atteggiamento di indifferenza verso le necessità delle famiglie l’avevano già dimostrato con le vicende note e tribolate dell’asilo nido.
Recentemente hanno deliberato all’unanimità (tutti insieme senza defezioni: il Sindaco Pesci, gli assessori Brigoni, Salvatori, Cirani e Ballista, con il capogruppo di maggioranza Carra consenziente) di finanziare, per un impegno di spesa di 150.000 euro, lo spostamento del cippo a memoria del generale francese Augier. Per chiarezza, si tratta della piccola piramide di cemento che è collocata molto dignitosamente nell’aiuola rotonda a Cà Morino, in posizione ben visibile anche da chi transita sulla statale Goitese.
Gentili medolesi, andate a vedere, in quanto sono già in corso i lavori, e giudicate serenamente se non è un’infamia sprecare 150.000 euro per spostare un cippo, seppure di rispetto commemorativo, e contemporaneamente ignorare la priorità di 18 famiglie che rimangono escluse dal diritto alla scuola per i loro figli.
Oltre a questo, un breve elenco dell’incredibile sperpero di denaro pubblico fatto in questi anni:
- 200.000 €. per i lavori sul “Passeggio” e dintorni;
- 30.000 €. per il porfido nel piazzalino antistante la via che conduce alla casa del Sindaco uscito;
- 20.000 €. per il dosso su Via Fontana;
- 100.000 €. per rifare il progetto di Palazzo Ceni (quando ce n’era già uno)
I nostri ex amministratori, che sono riusciti a far commissariale il Comune all’ultimo mese della legislatura, sembrano non vergognarsene e si ripresentano spavaldi. Per loro interessarsi di politica serve per fare affari, con alle spalle padrini e padroni che li finanziano e, di conseguenza diretta, li comandano.

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