1) Qual è il primo compito di un’amministrazione comunale?
C’è un dovere amministrativo che ritengo prioritario: la formazione del bilancio consuntivo annuale, che deve essere seguito con attenzione e chiuso nel modo più prossimo possibile al pareggio. Ciò significa restituire rapidamente, sotto forma di servizi, il denaro che i cittadini versano ogni anno con il pagamento delle tasse e dei tributi. Un avanzo di amministrazione consistente, così come l’eventuale disavanzo, non sono sintomo di buon governo. Ribadisco che il denaro pubblico, ovviamente non deve essere sprecato, ma investito in servizi per la comunità. Nello stesso tempo non deve essere lasciato erodere dall'inflazione.
2) Può un’amministrazione comunale dare un aiuto alle famiglie in questo periodo così difficile?
La situazione economica difficile si ripercuote inevitabilmente anche sui Comuni. Allora si tratta di scegliere le priorità. I servizi sociali per le famiglie lo sono sicuramente. L’Amministrazione comunale può intervenire primariamente agevolando la fruizione dei servizi intervenendo sulle tariffe; ad esempio: asilo nido, servizi scolastici e altri servizi socio-assistenziali che devono essere di diretta gestione pubblica. Se poi le finanze lo consentono con entrate straordinarie, gli interventi devono essere significativi e diretti alle famiglie in difficoltà. Per mirare sempre meglio gli interventi, è indispensabile ripristinare e far funzionare la Commissione consultiva servizi sociali, attraverso la quale si amplia la base conoscitiva, ottenendo un monitoraggio della situazione sociale più puntuale.
3) C’è possibilità di dare supporto agli anziani e alle fasce deboli della popolazione?
La prevenzione deve essere il cardine per tutti i progetti sociali e socio-assistenziali, come unica via che porta con sé l’abitudine alla vita positiva.
A scalare, per le diverse condizioni della vita reale, sono stati istituiti i servizi domiciliari alla persona: pasti, igiene personale, ecc.(il Comune di Medole è stato tra i primi ad istituirli già negli anni Ottanta).
Un altro aspetto per le fasce sociali deboli è il bisogno della casa a condizioni sopportabili. Il Comune di Medole ha provveduto sin dagli anni Ottanta a ristrutturare tutte le case di proprietà pubblica che, insieme a quelle ex I.A.C.P., danno alla comunità la disponibilità di circa 70 appartamenti a canone fortemente contenuto.
Infine, il prolungamento della vita media fa sì che sia tempo di affrontare con attenzione l’opportunità e/o la necessità di realizzare anche a Medole una struttura residenziale protetta (CASA di RIPOSO) che completerebbe il quadro assistenziale.
4) Come pensate che si debba relazionare l’amministrazione con il cittadino?
Riteniamo di poter riassumere la relazione con i cittadini nella pratica della democrazia, strettamente collegata alla nostra Costituzione nazionale. Di conseguenza va esplicata con comportamenti coerenti come:
- il rispetto delle leggi sulla trasparenza (per fortuna esistono) che spesso purtroppo sono disattese con grave limitazione dell’informazione ai consiglieri comunali delle minoranze (impedendo l’esercizio della loro importante funzione di controllo e stimolo) ma, ancora peggio, toglie la conoscenza ai cittadini;
- la consultazione dei cittadini attraverso la costituzione di commissioni dei diversi settori amministrativi, commissioni utilissime per conoscere dettagliatamente la realtà sociale e promuoverne con efficacia le esigenze;
- il coraggio di ascoltare qualunque osservazione senza censure o, peggio, strumentalizzazione a scopo di propaganda per gli amministratori.
5) Quali lavori pubblici ritenete prioritari?
- Riprendere il progetto del “Passeggio”; istituire un concorso di idee architettoniche per un progetto coordinato di riqualificazione urbana che comprenda Viale Zanella e Via Cavour (dalla rotonda della Madonnina alla rotonda di Ponte Cressini);
- aggiornare gli edifici scolastici alle esigenze antisismiche ed alle necessità dell’aumento demografico della comunità;
- completare la ristrutturazione di “Palazzo Ceni” ricavando il centro culturale con biblioteca, museo della Civica raccolta d’arte, archivio storico e sale di rappresentanza;
- risanare le strade deteriorate, in particolare le vicinali che conducono alle corti rurali, utilizzando parte dei proventi che si ricavano dalle cave di ghiaia;
- completare la riqualificazione di Piazza Vittoria e Via Roma;
- potenziamento ben mirato degli impianti sportivi.
6) Che intenzioni avete per la piazzola ecologica?
Ripristinare la piazzola ecologica per la raccolta differenziata dei rifiuti è la priorità assoluta. Deve essere organizzata in modo da favorire un incremento forte della differenziazione dei materiali da riciclare, anche attraverso una capillare informazione.
7) Ritenete possibile agevolare il settore agricolo, e le attività produttive e commerciali?
Per l’agricoltura, oltre al miglioramento della viabilità, sarà utile promuovere (cercando anche la collaborazione dell’Istituto Carantani) iniziative utili a valorizzare il difficile equilibrio tra produttività remunerativa e tutela dell’ambiente, nell’ottica finale di porgere alimenti salutari ai cittadini consumatori.
Per le attività produttive (artigiani, commercianti, industriali) contribuire a snellire le procedure burocratiche ed eliminare quelle forme di tangenti che sono state imposte durante l’ultimo quinquennio. Vengano applicate correttamente e con buon senso le leggi vigenti.
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