Facciamo un gioco. Come vi ponete di fronte a queste “profezie” ?
- Fra 20 anni nella scuola, come nel lavoro, non si userà quasi più la penna e saper “leggere” non sarà più essenziale. Il sapere e le conoscenze verranno trasmessi via audio e video.
- Fra 20 anni troverà un lavoro decente solo chi sa ragionare, organizzare e risolvere problemi.
- Fra 20 anni, in tutti i campi, i computer ascolteranno, scriveranno, elaboreranno e cercheranno ciò che ci serve quasi solo con comandi vocali ;
- fra 10 anni chi avrà capacità manuali (come smontare una tapparella o riparare una presa elettrica) sarà ricercato come l’oro ;
- fra 5 anni la laurea darà, al 95 % dei laureati, lo stesso stipendio di un diplomato (ma con 5 anni di ritardo e tanta frustrazione in più) ;
Siete d’accordo ? non siete d’accordo ? sono azzardate o ragionevoli ? cosa succederà secondo Voi ?
La storia recente, sia quella tecnologica che quella economica, invita tutti ad una grande, enorme prudenza quando ci si accinge a fare delle previsioni (vedi ad esempio l’incredibile evoluzione dell’elettronica, lo sviluppo di internet e il crollo del mito della stabilità delle banche : è un continuo susseguirsi di previsioni e smentite).
Chi fa previsioni a breve scadenza è un “Prudente” che non vuole fare brutte figure.
Chi fa previsioni oltre pochi mesi … o è un folle visionario (che sta delirando) o è un profeta che vede lontano, e non c’è modo di sapere in anticipo qual è dei due … ma se fosse un profeta ?!?
Di fronte alle visioni profetiche la gente ha diverse reazioni :
- molti sono affetti dal DUBBIO DELL’IMMOBILISMO, e rifiutano la “profezia” così, a pelle, a sensazione (non mi piace, non mi ispira).
- pochi sono stimolati dal DUBBIO COME “MOTORE DI RICERCA”, e sono quelli che producono il lento e costante progresso tecnologico a cui assistiamo e di cui beneficiamo…
ma per fortuna esistono anche “MENTI GIOVANI CONTAGIATE DALL’ENTUSIASMO”, disposte a dar credito ai “profeti visionari” e a RISCHIARE per un mondo migliore, bene o male che vada. La ricerca in qualsiasi campo, le tendenze, i nuovi gusti, i movimenti, le NUOVE IDEE sono fatte dai giovani per un mondo che vedono dinamico, in continuo cambiamento, come in realtà è. Solo le “menti giovani” hanno una visione libera del mondo, della vita, del futuro.
Le menti “invecchiate”, i disillusi dei Valori e del bene della Vita sono fatti per le certezze, la politica dei piccoli passi, spesso saggia (e quindi necessaria), ma più spesso incredibile freno che rende incapaci di conoscere e interpretare la realtà.
“Non è vero che tutto va peggio” è un bellissimo libro di Michele Dotti che incita alla fiducia e invita ad analizzare le notizie che ci vengono propinate da giornali e TV per trarne una verità più autentica. TUTTI abbiamo bisogno di buone notizie e di entusiasmi. Sapete quando la trasmissione “REPORT” ha il suo picco di ascolto ? al momento delle “good news” (le buone notizie). Nutriamo le “menti giovani” alla “paziente impazienza” di perseguire le proprie idee. Il mondo si può cambiare, e “l’impegno di tanti per un domani migliore sta già cambiando il mondo” (Michele Dotti).
Facciamo un altro esperimento. Vediamo come vi ponete di fronte a questa “profezia” :
- fra 15 anni avremo ancora le stesse persone al potere (o lo stesso tipo di persone ..), con gli stessi metodi e le stesse idee…
Avete le idee buone, e la voglia, per sovvertire qualcosa che non vi piace ?
Il futuro non è sempre nelle nostre mani, ma il modo in cui lo viviamo sì, ed è questo modo che può cambiare realmente il nostro futuro.
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